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日志


4月30日

Inaugurato il nuovo AUDITORIUM a Realmonte (AG)

Anche Realmonte, città della Scala dei Turchi e di splendori paesaggistici e naturali d'inestimabile valore, arricchisce il proprio patrimonio comunale pure a favore della diffusione dell'Arte e della Cultura in genere. La cittadina dell'agrigentino, che vanta già una scuola media ad indirizzo Musicale, ha adesso anche un grande, attrezzato Auditorium, in un edificio adiacente a detta scuola e che ora rappresenta il fiore all'occhiello delle strutture pubbliche cittadine, insieme al magnifico teatro all'aperto "Costabianca".

 

Il nuovo Auditorium è già dotato di sistemi di amplificazione ed illuminazione, di un maxischermo, ma soprattutto di uno splendido pianoforte gran coda da concerto, che arricchisce il vasto, arioso locale di un bene di grande valore, per la rarità di tali strumenti sul territorio e per la resa sonora decisamente superiore alla media dello stesso.

 

Il 29 aprile 2009, si è tenuta l'inaugurazione dell'Auditorium, presenti il Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia, l'Assessore alla Cultura prof. Paolo Salemi, il Preside dell'Istituto Comprensivo Garibaldi, dove ricade l'immobile, prof. Giovanni Bruno Gallo, instancabili fautori e realizzatori, insieme al prof. Stefano Tesé, insegnante e pianista di chiara fama, di un progetto ambizioso come quello che prende vita adesso a Realmonte.

 

La serata, che rientrava nella rassegna "Viaggio nella Musica", ha visto esibirsi gli ottimi allievi delle classi della secondaria inferiore ad indirizzo musicale, diretti dal M°. Tesé, tra cui spiccano alcuni dotati solisti in erba, e, nella sezione "Classic School Session", aperta a tutti coloro che vogliano esibirsi nel contesto della serata, un quartetto di chitarristi professionisti provenienti da Trapani ed un solista di chitarra classica.

 

Ospite della serata la Soprano catanese Natalia Di Bartolo, che ormai residente a Realmonte da diversi anni, ha da subito preso a cuore le sorti culturali ed artistiche della cittadina, e che volentieri ha prestato e presta il proprio contributo artistico a favore della diffusione della Cutura a Realmonte, con particolare attenzione alla Musica ed alle Arti Visive. Questa volta, in veste di musicista, ha cantato "Surta è la notte...Ernani, Ernani involami" dall'"Ernani" di Giuseppe Verdi, accompagnata al nuovo, magnifico pianoforte da concerto dal M.° Stefano Tesé, contribuendo ad avere così l'onore ed il piacere d'inaugurare alla grande Musica il raro e prestigioso strumento oggi in dotazione all'Auditorium.

 

Il folto pubblico ha sottolineato con sentiti applausi le esibizioni di tutti i musicisti, commentando favorevolmente la nuova "presenza" a Realmonte di una sede stabile, adeguata ed attezzata, destinata non solo alla Musica, ma anche alle Arti Visive, con Mostre ed Esposizioni, a Convegni, a Seminari, a Conferenze.

 

Un futuro di Cultura che si schiude e prende corpo grazie all'azione capillare, vasta ed appassionata dell'Amministrazione realmontese e di tutti coloro che con essa collaborano, motivati dall'amore per l'Arte e dediti alla sua diffusione e fruizione presso il pubblico cittadino ed i numerosi turisti che ormai sono di casa a Realmonte e che, oltre che sui beni naturalistici stupendi che la città offre, possono adesso contare su manifestazioni culturali frequenti e di alto livello, in ambienti prestigiosi ed attrezzati.

 

Giuseppe Vella

http://www.teatro.org/rubriche/eventi-sicilia/inaugurato_a_realmonte_ag_il_nuovo_auditorium_18170

4月2日

NINO CONTINO, pittore e scultore: decennale della scomparsa

Ricorre in questi giorni il decennale della scomparsa del maestro Nino Contino, pittore, scultore, inventore, poeta, artista poliedrico di grande creatività.

Rimane ancora vivo il fascino delle visioni di Nino, l’immaginario big bang quale origine dell’universo, concetto trasfuso in un’imponente opera che rappresenta la celebrazione del momento nel quale tutto inizia e la materia diviene forma di vita e dalla quale, ancora…senza soluzione di continuità, nasce altra vita…all’infinito.




Big bang


Una visione positivistica che lo ha accompagnato in un percorso, per certi versi sofferto e travagliato, in un momento storico talvolta volutamente indifferente, nel quale occorreva una insolita tenacia per  superare gli ostacoli ambientali e cercare di trasmettere a tutti i costi (perché era una sua emergente necessità interiore!) i propri sentimenti e le proprie emozioni con il vettore a lui congeniale  “dell’arte visiva “, complici una magia alchemica ed un raffinato cromatismo che si sintetizzano in un interessante stile “informale/concettuale “.

 Dalla pittura…alla scultura…alla manipolazione della cruda creta che egli assecondava in un  battere e levare…musicale…e poi aggiungere e togliere, come se essa stessa materia avesse memoria di divenire figura, oggetto o semplice rilievo o solco.

Nascono così le sculture di Nino ed, in particolare, quelle monumentali, ricche di significato e di grande spessore tecnico/compositivo, o quelle monotematiche, quale la scultura di Monterossello (Realmonte) in memoria di Franco Monachino; o volutamente minimaliste, quale, ad esempio, la croce stilizzata realizzata per Piana S. Gregorio (Valle dei Templi) in occasione della indimenticabile venuta di Papa Giovanni Paolo II ad Agrigento.

Monumento a Franco Monachino (Realmonte a mare)

Ci piace ricordare il monumento ad Empedocle (Piazzetta Vadalà di Agrigento), opera con la quale celebrò emblematicamente la figura e le radici di quell’essere empedocleo che il filosofo affermava costituito da quattro elementi: fuoco (Zeus), aria (Era), terra (Edoneo) ed acqua (Nesti). L’aggregazione di questi elementi perpetuava il ciclo della nascita delle cose e della loro disgregazione.

Da una osservazione approfondita dell’opera si colgono nettamente i quattro elementi aggregati che fanno parte essenziale della composizione.




Monumento ad Empedocle (Agrigento)


Un forte legame concettuale collega la pittura (big bang) e la scultura (Empedocle) del Contino, in un continuo divenire, affascinato sempre dal mistero della creazione nella consapevolezza della fine...non senza sofferenza...il cerchio della vita.





Deposizione (particolare)

Le sue proposte d’arte, oltre a rappresentare il suo modo di essere, sono state sempre occasione per veicolare messaggi sociali e culturali.

Nella sua opera ultima dedicata a Don Bosco (Bibirria di Agrigento), infatti, oltre alla suggestiva ed imponente coralità, strutturazione compositiva legata a schemi scultorei classici che ripete in altre opere (vedi anche il monumento ai Marinai d’Italia installato a Porto Empedocle), fa suoi i principi salesiani della solidarietà, del rifuggire il male e praticare il bene, e ribadisce l’invito di Don Bosco ad operare in modo che “…i giovani si accorgano di essere amati “…L’indifferenza…il peggiore male del mondo.


Monumento a Don Bosco


Indubbiamente…l’uomo veniva prima dell’artista.

Nino Contino era convinto assertore della necessità di esternare un sentimento o un’emozione e per tale motivo cercava di coinvolgere i suoi alunni, gli amici ed il pubblico in genere, invitandoli a GUARDARE e non solo a VEDERE, con il fine di suscitare momenti di introspezione e di approfondimento, creando un confronto al quale non si è mai sottratto.

Restano le sue innumerevoli opere, i suoi bozzetti, i provini ed i progetti e l’immutato affetto di chi ha avuto il piacere di conoscerlo.

Resta anche una particolare testimonianza, il calzare, complemento della statua di Empedocle a suo tempo trafugato da ignoti e poi fatto ritrovare, che la Soprintendenza alle Antichità di Agrigento ha affidato in custodia alla famiglia, allegoria della sua presenza.

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La scorsa estate 2008, nell’ambito di CULTURARTE, presso il sito archeologico di Villa Romana (Realmonte) è stata celebrata la figura del maestro, a cura del dott. Filippo Sciacca e del maestro Carmelo Presti.

Nel corso della serata è stata consegnata a Mika di Montereale, pittrice e moglie del maestro scomparso, una targa in ricordo.


Mika di Monterale alla premiazione di Culturarte


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Sono in progetto il catalogo generale ragionato delle opere del maestro Nino Contino ed una mostra antologica.


carmelo presti


(A cura di Natalia Di Bartolo)